Menu

Assistant

Gino
Ask Gino
Denominazione

Trento DOC

La prima denominazione italiana nata soltanto per il metodo classico — e una viticoltura che si misura in metri di quota, non in ettari.

15 Vini
7 Produttore
12.5% Grado medio

Il Trento DOC, riconosciuto nel 1993, è stata la prima denominazione italiana concepita esclusivamente per spumanti da metodo classico. Non è una tipologia dentro una DOC più ampia: la denominazione esiste solo per questo. Il marchio collettivo Trentodoc, scritto tutto attaccato, è la forma con cui l'Istituto di tutela ha unificato la comunicazione delle case dal 2007 in poi, ed è per questo che si incontra scritto in due modi.

La storia parte da una persona. Giulio Ferrari, formatosi a Montpellier e in Champagne, riportò a Trento le barbatelle di Chardonnay all'inizio del Novecento, convinto che la montagna trentina potesse dare al metodo classico ciò che la pianura non dà. Le varietà ammesse restano quelle di quella scelta: Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco e Meunier.

La quota è il vero disciplinare non scritto. I vigneti salgono dal fondovalle dell'Adige fino oltre i settecento metri, e l'ampiezza dell'escursione termica fra giorno e notte conserva l'acidità che uno spumante metodo classico richiede: uve raccolte con maturazione fenolica sufficiente e acidi ancora intatti. È la ragione per cui il Trentodoc ha un profilo teso e verticale, diverso dalla rotondità della Franciacorta, che nasce su suoli morenici e a quote assai più basse.

L'affinamento sui lieviti è la scala che orienta l'acquisto: almeno quindici mesi per il non millesimato, ventiquattro per il Millesimato, trentasei per la Riserva. Nella pratica molte case vanno ben oltre i minimi, e le riserve lunghe sono la tipologia in cui questa denominazione dà il meglio.

Vitigni presenti nel nostro archivio

Chardonnay 13 Pinot Grigio 1 Pinot Nero 1

Trento DOC — una selezione

Vedi tutti i 15

Produttori in Trento DOC

Gino, your AI sommelier