Il Rosso di Montalcino DOC nacque nel 1984 per risolvere un problema pratico. Il Brunello impone cinque anni di attesa, e le aziende avevano bisogno di un vino che generasse liquidità e desse uno sbocco alle uve non destinate alla bottiglia maggiore. Da qui una denominazione parallela: stesso territorio, stesso vitigno al cento per cento, ma un solo anno di affinamento.
Ciò che finisce nel Rosso varia da azienda ad azienda, ed è proprio questo a renderlo interessante. Possono essere le vigne più giovani, le parcelle meno vocate, oppure lotti di Brunello declassati in annate difficili. In tutti i casi si tratta delle stesse mani e delle stesse scelte tecniche, senza il velo dei cinque anni di legno e bottiglia.
Il risultato è un Sangiovese più diretto, di frutto rosso vivo e tannino più snello, da bere nei tre o quattro anni. Chi vuole capire se lo stile di un produttore gli piace prima di impegnarsi in una bottiglia importante non ha strumento migliore, e a Montalcino la differenza di prezzo fra i due vini è spesso di tre o quattro volte.