Menu

Assistant

Gino
Ask Gino
Denominazione

Montepulciano d'Abruzzo

Uno dei rossi più bevuti d'Italia porta il nome di una città con cui non ha alcun rapporto.

79 Vini
34 Produttore
13.8% Grado medio

Il Montepulciano è un vitigno, fra i più coltivati d'Italia, e la denominazione che porta il suo nome è DOC dal 1968. La città toscana di Montepulciano produce invece il Vino Nobile, che è Sangiovese: stesso nome, due mondi diversi. È un equivoco che costa caro all'Abruzzo, perché induce a leggere come toscano un vino che è adriatico in tutto.

La zona è ampia e attraversa tutte e quattro le province, dalle colline litoranee fino a quote dove la maturazione si fa incerta. Il disciplinare chiede almeno l'85 per cento di Montepulciano, con il Sangiovese ammesso nel resto; la Riserva esce dopo almeno due anni, parte dei quali in legno. Nel bicchiere: colore fittissimo, frutto scuro e maturo, acidità moderata e un tannino che al meglio è polveroso e dolce, non aggressivo.

È la denominazione italiana con la forbice di prezzo più larga. Sotto la stessa dicitura convivono il rosso da tre euro al litro e bottiglie di riferimento internazionale, e l'etichetta da sola non basta a distinguerli. I segnali utili sono tre: il produttore, la menzione della sottozona — sulle bottiglie che seguiamo compaiono per esempio Casauria e Terre dei Vestini — e la Riserva, che almeno impone del tempo.

Chi vuole la versione più stretta della stessa idea deve salire a nord, in provincia di Teramo, dove il Montepulciano ha una DOCG tutta sua con regole più severe: le Colline Teramane, che qui teniamo su una pagina separata perché è una denominazione diversa, non un grado superiore di questa.

Vitigni presenti nel nostro archivio

Montepulciano 79

Montepulciano d'Abruzzo — una selezione

Vedi tutti i 79

Produttori in Montepulciano d'Abruzzo

Gino, your AI sommelier